La storia

Raccontare in poche righe ciò che la squadra della Morte ha fatto in più di mezzo secolo di storia, non è cosa facile; tenteremo però di ripercorrere le tappe fondamentali di questa gloriosa formazione, dimenticando magari qualcuno o qualcosa, senza alcuna intenzione in quanto la memoria tal volta gioca brutti scherzi. Tanto tempo è passato e tanti sono stati i personaggi che hanno caratterizzato, ognuno con la propria simpatia e personalità questa "mitica" squadra.

GLI INIZI

Corre l'anno di grazia 1954, un gruppo di amici del quartiere di San Grato di Ivrea, decide di formare la squadra della Morte. Questo "manipolo di uomini", in tutto circa una trentina, ha come sentimento che li accomuna un amore innato per il Carnevale, per le sane tradizioni ed uno spirito goliardico e festaiolo. Tra i fondatori possiamo ricordare i fratelli Pocchiola, Stocco, Nale ed Aldo Rizzi. Primo ritrovo della squadra è il bar Tre Galli, situato in stradale Torino nel centro del quartiere. La prima divisa è costituita da una tuta da lavoro blu (tone) e da un berretto a mo' di legione straniera. La zona di tiro è Piazza di Città.
Già dai primi anni di tiro gli Aranceri della Morte si contraddistinguono per combattività, lealtà ed amicizia. Con il trascorrere del tempo la divisa cambia sia nel colore che nella forma ed alla fine degli anni '50 si arriva alla casacca nera, pantaloni verdi e fazzoletto bianco; per la prima volta compare cucito sulla schiena l'inconfondibile stemma, il teschio bianco!

Chissà quante volte abbiamo notato, affisso sui pali dell'alta tensione, la scritta "PERICOLO DI MORTE" con al di sopra disegnato il teschio e le due ossa incrociate. Lo stemma ha origine da detto avviso che ancora oggi è affisso sui pali dell'alta tensione su idea di alcuni componenti della squadra di allora che svolgevano l'attività di elettricisti. Da questa semplice figura venne ricavato il disegno dello stemma da applicare sulle divise dell'epoca, stemma che così era anche facilmente riproducibile.
Il significato era semplice, i carri che passavano nella zona di tiro degli Aranceri della Morte dovevano aver timore per la forza e la grinta con cui venivano lanciate le arance.Il teschio diventa l'icona che contraddistingue la squadra e che sino ai giorni nostri veleggia sempre nell'aria della piazza durante i tre giorni di battaglia.



GLI ANNI ‘60


All'inizio degli anni '60 si sostituiscono i pantaloni che diventano scozzesi dai colori rossi e blu, ma dopo alcuni anni, a causa della difficoltà nel reperire la stoffa precedente, questi cambiando nuovamente foggia passando al colore rosso con bande nere laterali. In questi anni si sentono echeggiare nuovi canti di battaglia per le vie d'Ivrea, nascono le canzoni della Morte.



GLI ANNI ‘70


Negli anni '70 la squadra raggiunge l'apice dei suoi successi, del numero dei partecipanti (questi ultimi naturalmente rapportati alla situazione dell'epoca) e sotto la guida di William Grassi conquista l'ambito drappo di prima squadra classificata nel getto delle arance.



GLI ANNI ‘80


Passano gli anni ed i carnevali, ma i ragazzi continuano col piglio di sempre ad impegnarsi per la buona riuscita della manifestazione, alla guida della squadra viene eletto Paolo Francescato che, fra le diverse iniziative, promuove il cambiamento della divisa che mantiene i colori tradizionali ma alterna la disposizione del tessuto. Cambia anche il classico stemma a favore di un più moderno teschio di profilo Disegnato su un tondo bianco.



GLI ANNI ‘90


Dal 1989 la squadra è gestita da un nuovo direttivo il cui presidente è Emilio Braghieri, per tutti Ino, in quest’anno la squadra si costituisce in associazione. Nel 1994 dopo quaranta anni dalla fondazione della squadra, la gloriosa divisa degli anni '70 (casacca nera con teschio bianco e pantaloni rossi) viene restituita alla tradizione ed alla storia del nostro grande Carnevale. Dal 1999 l'Associazione Aranceri della Morte ha una nuova sede situata in via Perotti proprio nel cuore di San Grato.



L’INDIMENTICABILE 2003


L'anno 2003 ha segnato un punto fondamentale per l'Associazione Aranceri della Morte in quanto la nostra gloriosa squadra ha festeggiato i 50 anni di battaglie ed occhi neri in Piazza di Città. I tre giorni di "tiro" sono stati come sempre vissuti dagli Aranceri della Morte con grinta e lealtà, coniugando momenti "furiosi" di getto delle arance, festosi inni d'incitamento e sane bevute di vin brulè!

Ma andiamo con ordine...

Il Giovedì Grasso, nella sfarzosa cornice della sala dorata del comune, una delegazione dell'Associazione Aranceri della Morte è stata insignita della cavalleresca onorificenza "Oditori et Intendenti Generali delle Milizie et Genti da Guerra del Canavese", rilasciata a chi, nel rispetto delle tradizioni e dello spirito che lo contraddistingue, ha contribuito a rendere unico il Carnevale di Ivrea. Nella splendida cornice di Piazza di Città, durante il giro d'onore del lunedì pomeriggio, la vezzosa Mugnaia ed il Generale hanno partecipato al "compleanno" della squadra in veste di cerimonieri ufficiali, tagliando la torta che l'Associazione Aranceri della Morte ha offerto a tutti i golosi.

Come giusta conclusione il PRIMO PREMIO ASSOLUTO nello Storico carnevale di Ivrea ha reso indimenticabile questa annata già ricca di trofei e soddisfazioni. Una marea nera e rossa è esplosa sulla scalinata del municipio alla vista dell'ambito drappo ed ha percorso le affollate vie del centro permeandole di innumerevoli emozioni. Sentimenti profondi, intimi e non facilmente descrivibili per chi non vive in modo così intenso il nostro Carnevale, sono stati la miglior ricompensa per la passione che gli Aranceri della Morte hanno da sempre orgogliosamente provato nei confronti della Squadra e del Carnevale di Ivrea.




CI CREDIAMO SEMPRE!!!


Dopo il 2003 la squadra ha continuato la sua crescita grazie alle sue iniziative e per lo spirito di festa, amicizia e aggregazione che pervade chi veste questi magnifici colori. L'anno 2008 ha visto l'Associazione Aranceri della Morte trionfare con un meritato quanto inaspettato “primo premio combattività” che ha ribadito ancora una volta la nostra fierezza, caparbietà e pugnacia.

Nel 2009 gli Aranceri della Morte conquistano il posto d’onore nella classifica generale dello storico Carnevale di Ivrea! Un grande orgoglio per  la passione che ogni componente ha nei confronti della squadra.

Il 2010 Ci vede ancora sul podio!! Che emozione indescrivibile per tutta la squadra...un sogno che per molti pareva impossibile!

Dal Maggio 2010 alla presidenza della squadra viene eletto Giuseppe Sado, come ringraziamento a Emilio "Ino" Braghieri e Lino Gedda viene istituita la figura del Presidente Onorario. Un riconoscimento più che dovuto per 2 persone che han rappresentato, rappresentano e rappresenteranno lo spirito e l'orgoglio degli Aranceri della Morte.

Il 2014 vede l'ennesimo record di iscritti da parte della squadra ed un fantastico secondo posto che rende entusiasti tutti gli Aranceri della Morte che con la solita passione, grinta, volontà e divertimento hanno tirato sul selciato di Piazza di Città.

2015…. Il 17 febbraio 2015 sarà una data che tutti gli Aranceri della Morte non scorderanno mai. Un carnevale fantastico con l’ennesimo record di iscritti e una tre giorni di battaglia e di festa spettacolari! Alla premiazione una massa rossonera sotto il municipio ad aspettare con trepidazione e con la poca voce rimasta per cantare le nostre canzoni. Una attesa stranamente lunghissima fino alle 18.30 e la classifica ancora non viene letta. Poi finalmente dall’altoparlante si sentono le parole che ogni volta ti fanno venire un brivido lungo la schiena: “STORICO CARNEVALE DI IVREA…..”. Le classifiche dei carri da getto scorrono tra le grida di gioia dei vincitori e gli applausi ed i mugugni degli sconfitti aspettando la classifica degli Aranceri a Piedi.

Alla fine si giunge alla classifica che ti fa battere il cuore all’impazzata. Tutti convinti che come ogni anno si parte dal terzo classificato a salire fino al 1° posto. Invece con un colpo di scena degno dei migliori thriller si parte dal 5° posto, questi devono essere stati i pensieri di tutti noi:

ok dai quinti non siamo

ok dai che la medaglia di legno non è nostra

neanche terzi saremo mica arrivati oltre il 5° posto dai abbiamo tirato come dei pazzi

secondi nemmeno oddio mi sento male mi sento male mi sento male

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII’ PRIMI PRIMI FANTASTICO!!!!!

Un mix di gioia, lacrime, pacche sulle spalle, abbracci, “hai visto cosa ti avevo detto”, grida, canzoni e chi più ne ha più ne metta…una festa fantastica ed una gioia che ognuno di noi avrà sempre scolpito nella mente e nel cuore!

Siamo giunti al termine di questa storia permeata di ricordi, emozioni, allegria, ma soprattutto tanta amicizia; quella che lega ormai da più di cinquant'anni gli Aranceri della Morte.

Che dire per salutarci se non:

"Ci si vede tutti in Piazza di Città e… quando per strada incontri la Morte girale attorno falle la corte !!!"